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Tatuaggi peggiori (Estero)

Animal Sport dedica la sua odierna CLASCHIFICA a tutte quelle persone che grazie al loro trucco d’inchiostro indelebile (o quasi) fanno loro malgrado involontariamente terrore tutti i giorni, presentando quindi le 5 più grandi idiozie tatuate sulla pelle di calciatori rigorosamente not made in Italy (mandate a letto i bambini):

N°5 – Jay Bothroyd. L’ex punta inglese del Perugia ha su un fianco la scritta ‘Love’, amore. Peccato sia scritta usando delle armi disegnate al posto delle lettere, precisamente: pistola (L), granata (o), coltello (v) e fucile d’assalto (e). “Più che altro si tratta di arte” dice lui, di spazzatura, secondo i più. Ma dietro c’è una filosofia ‘profonda’, citando: “Il significato è che bisogna sempre combattere per amore”. Vallo a dire a Pistorius;

N°4 – Noel Hunt. L’irlandese del Leeds è un fantasista, il suo tatuatore no. Sulla sua schiena è raffigurata una scena d’ispirazione biblica, ma pare uno scherzo disegnatogli a penna da amici piuttosto religiosi ad una festa mentre lui era a terra ubriaco e svenuto. Della serie: “il mio falegname con 30.000 lire la fa meglio”;

N°3 – John Carew. Già è sul collo e quindi praticamente sempre visibile, ma per l’attaccante norvegese ex-Roma l’imbarazzo è nella traduzione: una frase (dal design povero) dal francese ‘Ma vie, mes régles’, che si legge “La mia vita, le mie regole”. Peccato ci fosse in realtà scritto ‘Ma vie, mes règles’, ovvero “La mia vita, le mie mestruazioni”. In seguito è stato normalizzato, per questo motivo il mirabile tatuatore di John si trova solo sul gradino più basso del podio;

N°2 – Nile Ranger. Nonostante la giovine età (22), la fedina penale della punta inglese è più sporca di una discarica abusiva: rapina, ubriachezza molesta, aggressione e stupro, non contando altri crimini di cui è solamente sospettato. Non ci si può meravigliare quindi dello smile all’interno del labbro inferiore di Desseniana memoria e neanche del suo stesso cognome scritto sulla tempia destra. Inchiniamoci al suo Q.I., inferiore al suo numero di maglia;

N°1 – Artur Boruc. Da Ranger a Rangers. Il portiere ex Viola ha sulla pancia l’immagine di una scimmia che mostra il suo ano, posto in corrispondenza dell’ombelico: da ribrezzo puro perfino allo zoo. Ma che c’entrano i Rangers? Quando era al Celtic (‘05-‘10) per schernire i rivali cittadini nella gloriosa Old Firm di Glasgow si fece tatuare anche la scritta ‘Rangers’, ma nell’unico posto in cui un biancoverde avrebbe potuto metterla: sul deretano della scimmia.

 

Animal Sport ogni Domenica in diretta dalle 15.00 alle 18.00 su Radio Milan Inter TV (Lombardia FM 96.10 – Canale 777 DT), seguici anche su FB.

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